Come funziona la fisarmonica

La fisarmonica (dal tedesco physharmonika, composto dalle parole greche phŷsa – mantice e harmonikós – armonico) è uno strumento aerofono ad ance libere di metallo alimentate da un mantice. Quest’ultimo, azionato nelle due direzioni di apertura e chiusura, immette aria nelle due casse contrapposte (corrispondenti al manuale destro e sinistro) al cui interno sono disposte numerose ance metalliche sistemate in appositi alloggiamenti in legno, chiamati soniere.

Il fisarmonicista, suonando la tastiera destra e quella sinistra, aziona un meccanismo di leve e molle che permette l’apertura di appositi fori, ricavati in corrispondenza delle soniere. L’apertura dei fori, combinata con il movimento del mantice, permette il passaggio dell’aria che fa vibrare le ance, realizzate in acciaio armonico. Queste sono fissate sopra un piastrino di supporto e sono accoppiate in modo da produrre il suono sia in apertura che in chiusura di mantice.

Se entrambe le ance sono intonate allo stesso modo la fisarmonica si dice unitonica, se invece sono intonate secondo un intervallo stabilito la fisarmonica si dice bitonica. Per la precisione la fisarmonica è esclusivamente unitonica, mentre gli strumenti bitonici sono denominati organetti.

Il manuale destro della fisarmonica può essere realizzato con una tastiera tipo pianoforte oppure con una bottoniera costituita da quattro o cinque file di bottoni. Il manuale sinistro si presenta sempre sotto forma di bottoniera e può presentare due tipi di sistemi di disposizione di suoni: il primo, a bassi ed accordi pre-composti, è il sistema che svolge la funzione di accompagnamento mentre il secondo prevede diverse ottave di suoni singoli come al manuale destro.
Entrambi i manuali della fisarmonica possono essere dotati di registri, che permettono la combinazione di ance di ottave differenti per ottenere nuovi timbri.

Ogni fisarmonica è costituita da migliaia di pezzi di materiali diversi, tra i quali citiamo i legni di abete, acero, mogano e noce, l’acciaio, il duralluminio, l’ottone, il cachemire, il cartone, il feltro, la tela, nonchè cuoio, celluloide, gomma e cera vergine.

Tutti questi materiali vengono sapientemente lavorati e assemblati dagli artigiani artisti che lavorano da sempre con passione e grande professionalità, alimentando la tradizione dell’industria fidardense della fisarmonica proiettata verso le nuove generazioni.

Come funziona la fisarmonica

La fisarmonica (dal tedesco physharmonika, composto dalle parole greche phŷsa – mantice e harmonikós – armonico) è uno strumento aerofono ad ance libere di metallo, alimentate da un mantice. Quest’ultimo, azionato nelle due direzioni di apertura e chiusura, immette aria nelle due casse contrapposte (corrispondenti al manuale destro e sinistro) al cui interno sono disposte numerose ance metalliche sistemate in appositi allogiamenti in legno, chiamati soniere.

Il fisarmonicista, suonando la tastiera destra e quella sinistra, aziona un meccanismo di leve e molle che permette l’apertura di appositi fori, ricavati in corrispondenza delle soniere. L’apertura dei fori, combinata con il movimento del mantice, permette il passaggio dell’aria che fa vibrare le ance, realizzate in acciaio armonico. Queste sono fissate sopra un piastrino di supporto (vedi figura) e sono accoppiate in modo da produrre il suono sia in apertura che in chiusura di mantice.

Se entrambe le ance sono intonate allo stesso modo la fisarmonica si dice unitonica, se invece sono intonate secondo un intervallo stabilito la fisarmonica si dice bitonica. Per la precisione la fisarmonica è esclusivamente unitonica, mentre gli strumenti bitonici sono denominati organetti.

Il manuale destro della fisarmonica può essere realizzato con una tastiera tipo pianoforte oppure con una bottoniera costituita da quattro o cinque file di bottoni. Il manuale sinistro si presenta sempre sotto forma di bottoniera e può presentare due tipi di sistemi di disposizione di suoni: il primo, a bassi ed accordi pre-composti, è il sistema che svolge la funzione di accompagnamento mentre il secondo prevede diverse ottave di suoni singoli come al manuale destro.
Entrambi i manuali della fisarmonica possono essere dotati di registri, che permettono la combinazione di ance di ottave differenti per ottenere nuovi timbri.

Ogni fisarmonica è costituita da migliaia di pezzi di materiali diversi, tra i quali citiamo i legni di abete, acero, mogano e noce, l’acciaio, il duralluminio, l’ottone, il cachemire, il cartone, il feltro, la tela, nonchè cuoio, celluloide, gomma e cera vergine.

Tutti questi materiali vengono sapientemente lavorati e assemblati dagli artigiani artisti che lavorano da sempre con passione e grande professionalità, alimentando la tradizione dell’industria fidardense della fisarmonica proiettata verso le nuove generazioni.